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| Figlie della carità, Serve
dei poveri. |
| Questo è il nostro nome, la nostra identità come ci
è stata consegnata da Maddalena di Canossa, in una feconda
tensione fra l’aspetto contemplativo e quello apostolico, l’amore
a Dio e l’amore al prossimo, la passione per Dio e quella per
i poveri. next full moon full moon dates. lunar calendar
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| Donne consacrate |
| Questa identità si esprime nella consacrazione, tesa a testimoniare
nella chiesa il primato di Dio e l’assoluta preferibilità
del Regno, nella sequela radicale del Signore Gesù casto, povero,
obbediente; consacrazione di tutta la nostra realtà di donne,
caratterizzata dai tratti della femminilità di cui Dio ci ha
arricchite. Online casino Bonus, Guide
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| chiamate a raccontare |
La nostra è una missione da vivere insieme, avendo come finalità
l’evangelizzazione, tramite parole e gesti (le opere, i ministeri
di carità); tramite, soprattutto, la nostra stessa vita che
è il primo racconto che facciamo alle persone che incontriamo.
Nello stile del nostro racconto si esprime la credibilità e
l’autenticità dell’evangelizzazione. timolol Timoptic.
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| l’Amore di Dio che ha tanto
amato il mondo |
Non un amore qualsiasi dobbiamo raccontare: “si tratta di
più, dell’Amore stesso di Dio! Un amore che Gesù
ha raccontato con tutta la sua vita, con il suo stile e le sue preferenze,
con il suo modo di relazionarsi ad ognuno. cd in forma più
alta nel momento della Croce. Qui il Padre rivela la gloria del Figlio
e il Figlio da’ gloria al Padre, rendendoci capaci, nel dono
dello Spirito, di rispondere a questo
Amore con un amore simile al Suo; amore che non si lascia scoraggiare
dal rifiuto o dalle circostanze sfavorevoli, ma che si mantiene comunque
disponibile, in un’offerta irrevocabile, e con “Uno spirito
generosissimo, amabilissimo, pazientissimo”
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| alle donne e agli uomini |
| I destinatari privilegiati sono per noi le persone più lontane,
prive dell’esperienza dell’Amore di Dio; “le più
bisognose” alle quali Egli ci invia insistentemente. |
| del nostro tempo |
Siamo chiamate a ricomprendere oggi, di fronte alle sfide del nostro
tempo, nei vari contesti culturali-religiosi, quale deve essere il
contributo del nostro “minimo Istituto” alla missione
della Chiesa, in fedeltà allo Spirito, sorgente del Carisma
e “gemito inesprimibile” che pervade la creazione.
Ciò esige da noi un’attitudine rinnovata al discernimento
per partecipare all’impresa della nuova evangelizzazione con
cui la Chiesa, fiduciosa nella capacità di inculturazione insita
nel Vangelo, si apre al terzo millennio, mentre rivive continuamente
la Parabola del Verbo di Dio che si è fatto carne.
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